Vai al contenuto

Come navigare facilmente in un sito grazie alla sua mappa del sito

Una mappa del sito elenca tutte le pagine di un sito web in un’unica pagina. Per il visitatore, è una rappresentazione schematica di…

Femme consultant un plan de site imprimé sur un bureau en bois, traçant la structure de navigation avec son doigt

Una mappa del sito elenca tutte le pagine di un sito web in un’unica pagina. Per i visitatori è una rappresentazione schematica dell’alberatura: ogni sezione, sottosezione e pagina di contenuto compare sotto forma di link cliccabile. Questo strumento può sembrare rudimentale rispetto ai mega menu e alle barre di ricerca, ma risponde a un’esigenza che questi strumenti non sempre soddisfano.

Mappa del sito HTML e file sitemap XML: due elementi distinti

La confusione tra questi due formati è frequente. Il file XML è destinato ai crawler: segnala gli URL ai motori di ricerca, senza garantirne la scansione né l’indicizzazione. La pagina HTML, invece, è rivolta ai visitatori. Mostra link organizzati per argomento, che chiunque può consultare con un browser.

Criterio Mappa del sito HTML Sitemap XML
Destinatario principale Visitatori Crawler dei motori di ricerca
Formato Pagina web con link cliccabili File di testo strutturato
Accessibile dal browser Sì, tramite un link nel footer o nel menu Non visibile senza uno strumento dedicato
Ruolo per la SEO Link interni, navigazione secondaria Segnalazione degli URL da scansionare
Utile per l’accessibilità Sì (criterio WCAG 2.4.5) No

Un sito che dispone solo di un file XML non offre quindi ai visitatori alcuno strumento di navigazione alternativo. La pagina HTML resta l’unico formato che svolge questa funzione.

Per vedere concretamente com’è fatta una pagina di questo tipo, la mappa del sito Gloria Net mostra un’alberatura completa con link organizzati per categorie, illustrando bene il principio di una panoramica esaustiva da un unico punto di accesso.

Uomo in piedi davanti a un grande schermo che mostra la struttura di una mappa del sito web in un ufficio di un’agenzia digitale

Accessibilità e criteri WCAG: perché la mappa del sito è ancora necessaria

Le WCAG 2.2, attraverso il criterio 2.4.5, richiedono che una pagina possa essere trovata con più di un metodo. Il menu principale offre un primo accesso. La mappa del sito, la barra di ricerca o il breadcrumb ne offrono un secondo. La mappa del sito soddisfa questo requisito senza richiedere uno sviluppo complesso.

Gli utenti che utilizzano screen reader ne traggono un vantaggio concreto. Esplorare un sito pagina per pagina per comprenderne l’architettura richiede tempo e un notevole sforzo cognitivo. La mappa riunisce l’intera alberatura in un’unica pagina, consultabile in pochi secondi con uno screen reader o tramite navigazione da tastiera.

Il RGAA 4.1.2 aggiunge un requisito: l’accesso alla mappa del sito deve essere individuabile nello stesso punto nelle diverse pagine. Un link nel footer, presente su tutte le pagine, soddisfa questa condizione. Un link nascosto in una sottosezione, invece, non la soddisfa.

Limiti da conoscere

Una mappa del sito, da sola, non garantisce una navigazione accessibile. Se la pagina non è contrassegnata correttamente o se non è possibile raggiungere i link con la tastiera, il vantaggio viene meno. Il W3C consiglia di affiancare alla mappa punti di riferimento per orientarsi: breadcrumb, titoli espliciti e una struttura gerarchica coerente dei titoli in ogni pagina.

Come strutturare una mappa del sito chiara: i criteri importanti

Una mappa che elenca centinaia di pagine senza un criterio di classificazione diventa inutilizzabile. L’obiettivo è riprodurre l’alberatura del sito in modo gerarchico, con livelli chiaramente identificabili.

  • Raggruppare le pagine per sezioni principali e poi per sottosezioni, seguendo la stessa logica del menu di navigazione del sito
  • Limitare la profondità visibile a un massimo di tre livelli, per evitare un elenco interminabile che scoraggi la consultazione
  • Usare etichette dei link identiche ai titoli effettivi delle pagine (evitare abbreviazioni che possono creare confusione)
  • Escludere le pagine tecniche che non sono utili ai visitatori: pagine di accesso, reindirizzamenti e pagine dei risultati di ricerca interni

Una mappa troppo lunga o organizzata male può rivelarsi controproducente. I siti di grandi dimensioni (come gli e-commerce con migliaia di schede prodotto) traggono vantaggio dal raggruppare le voci per categoria, anziché mostrarle tutte.

Pagine dinamiche e contenuti aggiornati regolarmente

Le sezioni di blog, notizie o FAQ presentano un problema specifico. Una mappa del sito creata manualmente diventa obsoleta non appena viene pubblicato un articolo. La maggior parte dei CMS offre la generazione automatica della mappa HTML, così ogni nuova pagina viene inclusa senza interventi manuali.

La generazione automatica ha uno svantaggio: a volte include pagine di tag, archivi per data o pagine di paginazione, appesantendo la mappa. Un filtro per tipo di contenuto (articoli, pagine statiche, categorie) riduce questo rumore.

Due colleghi collaborano alla mappa di un sito web visualizzata su un computer portatile in un caffè moderno

Come si integrano mappa del sito, mega menu e barra di ricerca

Il mega menu mostra le categorie principali e alcune sottocategorie al passaggio del mouse. La barra di ricerca risponde a un’esigenza specifica quando il visitatore sa cosa sta cercando. La mappa del sito copre un terzo caso: il visitatore non sa esattamente cosa sta cercando, ma vuole vedere tutto ciò che è disponibile.

  • Il mega menu funziona bene sui siti con un’alberatura ampia ma poco profonda (meno di tre livelli)
  • La ricerca interna è adatta ai siti con molti contenuti, a condizione che il motore di ricerca sia efficiente
  • La mappa del sito resta l’unico strumento che offre una panoramica completa senza richiedere interazioni complesse

Questi tre elementi non si sostituiscono a vicenda. Un sito che si affida esclusivamente al menu di navigazione priva gli utenti di un accesso alternativo, creando un problema di accessibilità rispetto al criterio WCAG 2.4.5 menzionato sopra.

La pagina della mappa del sito funge anche da punto di collegamento interno: ogni link che contiene invia ai motori di ricerca un segnale sull’esistenza e sulla gerarchia delle pagine. Nei siti in cui alcune pagine profonde ricevono pochi link interni, la mappa colma facilmente questa lacuna.

La mappa del sito HTML non deve essere spettacolare. Una pagina essenziale, ben strutturata, accessibile da tastiera e aggiornata automaticamente svolge il suo compito. L’attenzione va posta sulla coerenza delle etichette, sulla profondità ragionevole dell’alberatura e sulla presenza di un link a questa pagina da ogni pagina del sito.

Come navigare facilmente in un sito grazie alla sua mappa del sito